GAETA 04 MAGGIO 2008
MOMENTI INDIMENTICABILI
Cari amici biancorossi, non ci sono parole, come non ce ne sono state da parte mia durante tutto il girone di ritorno, per commentare questi momenti di felicità. Abbiamo sofferto, abbiamo gioito, ma siamo sempre stati uniti.
E così vorrei che il futuro ci ritrovi e ci mantenga.
Gaeta
mai doma
mai arresa
(... gli altri invece si ...)
NOI D GAETA
Il Gaeta è campione d’inverno dopo un girone d’andata dove è veramente successo di tutto e dove cinque squadre sembrano poter dire la propria in vista del rush finale.
Tutte le superpotenze pontine, Gaeta, Latina, Formia, e Terracina, e la ciociara Boville Ernica sono in corsa per un posto in serie D.
Ci attende un girone di ritorno esaltante, se le premesse della prima parte della stagione verranno confermate. Per ora, come detto, la sta spuntando la squadra di Troiano, che a detta di molti dispone del miglior collettivo in assoluto della categoria e che ha avuto l’indubbio merito di essere la squadra più continua da settembre ad oggi.
Peccato per l’ultima settimana, che l’ha vista prima essere penalizzata di un punto per i noti fatti della scorsa stagione e poi uscire sconfitta dal Palluzzi di Priverno contro i cugini allenati da core ‘ngrato Davide Palladino, ma il club del presidente Damiano Magliozzi ha comunque in testa un solo sogno e comincia con la lettera D…
Di ottimo livello è stato anche il campionato del Boville Ernica di Francesco Barbabella, subentrato in corso d’opera ad Ermanno Fra ioli.
La società di Gianni Milani non ha mai fatto mistero di covare l’ambizione di centrare il salto di categoria e gli acquisti operati nel corso dell’ultima finestra di mercato sono una spia importante in tal senso.
Una squadra che sicuramente non scopriamo oggi per le sue potenzialità è il Latina.
La squadra, da quando è in mano a Buccilli (che e subentrato nel corso della stagione a Massimo Bindi) ha cominciato a risalire la china della classifica dopo un inizio non in linea con le aspettative dell’esigente platea nerazzurra; il club del Leone Alato ad oggi è secondo insieme ai succitati ciociari e quindi appare pronto per disputare un girone di ritorno con grande forza e determinazione.
Armi che peraltro non fanno difetto a Formia e a Terracina che possiedono due squadre di buona levatura tecnica, ma soprattutto dotate di un immenso carattere, e che stanno regalando grandi soddisfazioni ai propri generosi tifosi.
La speranza è che alle pendici del Tempio di Giove la situazione societaria trovi al più presto stabilità.
Cose oltremodo positive le stanno facendo vedere anche Vjs Velletri e Vis Artena, due squadre allenate da tecnici molto preparati come Fabio Lucidi e Paolo D’Este che, con la loro esperienza, potranno far disputare una stagione assai positiva alle rispettive compagini che finora sono fra le note più liete del torneo.
Un club che, di contro, non riesce a trovare una giusta stabilità è il Colleferro, che quest’anno ha festeggiato i suoi primi settanta anni di vita e che era partito con obiettivi molto diversi per poi ritrovarsi in zona salvezza.
Il cambo di conduzione tecnica tra Pagliarini e Frioni non ha giovato granché alla causa; ora bisognerà tirar fuori gli artigli nella seconda fase del torneo.
Una delle sorprese più belle di questo girone è rappresentata dalla matricola Zagarolo: la squadra di Manrico Berti ha avuto un inizio di stagione al di sopra delle righe e tuttora si trova in una posizione di classifica che può consentire alla società del presidente Paglia di sperare in una salvezza serena.
Una squadra da cui ci si aspettava di più è invece il Ciampino che ha salutato due tecnici, prima di affidare la panchina a Claudio Solimina; giova ricordare che lo scorso anno la formazione aeroportuale arrivò fino ai play off.
Segno che qualcosa, a livello di programmazione, non ha funzionato stavolta in via Cagliari.
Un campionato sereno, guardando la graduatoria, lo sta vivendo il Fondi, anche se sono tuttora oscuri i motivi che hanno portato il club dell’Arnale Rosso a silurare Pierpaolo Lauretti, dopo che aveva condotto i suoi alle soglie della zona play-off.
Anche la Diana Nemi sembra aver trovato degli equilibri di squadra giusti, dopo che la dirigenza biancazzurra aveva preso la sofferta decisione di salutare il bravo Aldo Salerno per affidare il comando della truppa a Giancarlo Paloni.L’ex tecnico del Cecchina sta compiendo un lavoro strepitoso ed il rendimento della squadra nelle ultime settimane è ben visibile a tutti.
Per concludere, in coda è grande bagarre per evitare i play out: Nuova Roccasecca, Comprensorio Lepino Priverno e Pisoniano quest’ultima penalizzata di dieci punti, si trovano tutte a quota sedici, anche se gli empolitani possiedono tutte le carte in regola, a livello tecnico, per risalire la china, in attesa che gli Organi Federali si pronuncino sul ricorso presentato circa la vicenda-Pizzolatto. La situazione più difficile è senza dubbio quella che vivono Tivoli, Tor Sapienza e Mentana, chiamate a compiere un girone di ritorno da incorniciare, se vorranno evitare la discesa nell’inferno della Promozione.

Nella partita di Fondi disputata ieri (nemmeno ne parlo tanta è stata la supremazia dei biancorossi che il 5-2 finale per noi è perfino penalizzante date le tante occasioni avute ...) è comparso un nuovo striscione, scritta rossa su fondo bianco, "VECCHIA GUARDIA".
Voglio solo precisare che quello striscione non mi appartiene, anche se sono felice che qualche tifoso abbia preso l'iniziativa. Purtroppo per me, e per qualche "compagno di merenda"! Perchè finalmente c'eravamo decisi a far stampare lo striscione che vedete qui sul blog.
Invito quindi il gruppo di tifosi che hanno realizzato lo striscione a contattarmi (vecchiaguardia@email.it) per verificare la possibilità di formare un gruppo unico, sotto un'unica "insegna VECCHIA GUARDIA".
In ogni caso FORZA GAETA.
COMUNICATO UFFICIALE DELLA POL.GAETA CALCIO 1931
In merito ai fatti accaduti quest′oggi in tribuna durante la gara di coppa italia, quando degli appartenenti al gruppo "ULTRAS" hanno malmenato un pacifico e vero tifoso gaetano, reo di aver contestato insieme al resto della VERA tifoseria i continui cori contro i NAPOLETANI, la Dirigenza esprime solidarietà verso il tifoso vittima di una violenza assurda, gratuita ed ingiustificata e si associa alla condanna espressa dai VERI tifosi verso il modo di agire di questo gruppo, con il grido "fuori dallo stadio". Avendo oramai ampiamente superato ogni limite di tolleranza la Società si farà carico, unitamente alle forze di Polizia e assieme al vero popolo di tifosi, che certe situazioni non debbano più esistere all′interno dello stadio A.Riciniello.
IL MIO PENSIERO
Ragazzi, quello che è accaduto oggi in tribuna, mi spiace dirlo, ma era prevedibile. Ed io ad alcuni amici fuori lo stadio proprio ieri sera lo dicevo. Le ultime interviste rilasciate da alcuni ragazzi degli "ULTRAS" (ex Legio) ad una emittente cittadina ed i commenti successivi dei diversi "pensieri" in merito a quanto detto in quelle interviste, dovevano far riflettere sul fatto che un "confronto" tra chi ha rilasciato affermazioni pesanti, assumendosene tutte le responsabilità, e chi non accetta di sentirsi accomunato a tali affermazioni ci sarebbe, prima o poi, stato..
Dunque cosa occorreva fare? Sono un padre di famiglia come tanti di quelli che, in età più o meno giovane, frequentano il Riciniello e seguono in trasferta il Gaeta, con figli e famiglia al seguito. Come padre cerco il dialogo con i miei figli, come persona cerco il dialogo con tutti. Occorreva, secondo me, da parte della società chiamare già ieri i ragazzi dei gruppi riunitisi sotto il nome "ULTRAS" e, molto tranquillamente, chiedere loro i motivi di un tale atteggiamento continuamente ostico verso i "NAPOLETANI" e farli riflettere sul fatto che, pur rispettando la loro libertà di pensiero, la MAGGIORANZA della tifoseria come la stessa SOCIETA', dissente dai loro slogan e che alla partita ci si deve andare per incitare la squadra, non per offendere UNA POPOLAZIONE. E che quindi, poichè allo stadio - come nelle strade - ci sono persone diverse con idee politiche, razziali, religiose, etc. diverse, nel rispetto di tutti bisogna trovare il simbolo e gridare a gran voce ciò che ci avvicina e non ciò che ci allontana: il Gaeta Calcio.
In caso contrario la Società avrebbe ANTICIPATAMENTE trovato i presupposti per impedire che POCHI potessero offendere MOLTI.
Io non sono napoletano (nel senso di origine o provenienza) ma mi sento molto più lontano dai miei concittadini che lo gridano in senso offensivo ...

Notizie di oggi (parole del Presidente pochi minuti fa ...) danno Andrea Corso dimesso dal Goretti di Latina, grazie al miglioramento fisico del nostro estremo difensore ma soprattutto grazie al sorprendente miglioramento psicologico.
Andrea ha chiesto, come prima informazione ai medici, non del rischio che ha corso nè di quelli che potrebbe correre tornando a giocare, ma ha chiesto solO: "quando posso tornare ad allenarmi?".
GRANDE ANDREA!!! Oltre alla tecnica tra i pali, al cuore grintoso, hai dimostrato di avere anche due palle grandi così ... Ma tanto io, come tutti gli altri tifosi biancorossi, lo sapevamo! E dalle dimostrazioni di affetto che ti stanno attribuendo anche altre tifoserie (PRIME FRA TUTTE QUELLA FORMIANA, GRAZIE A VOI RAGAZZI ...) intuisco che le tue qualità dentro e fuori dal campo sono facilmente percebili da tutti.
FORZA ANDREA, TI ASPETTIAMO E LOTTIAMO CON TE PERCHE' TU TORNERAI A LOTTARE CON NOI!!!

Era un ragazzo che come me amava il calcio e la musica ...